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BELLARIA / IGEA MARINA
CESENATICO
 
BEACH VOLLEY
Riviera Adriatica-Adria Coast
Ogni estate
Ebbene sì, il Beach Volley è il nostro primo amore. E' con lui che abbiamo cominciato nel 1996 la nostra attività. Siamo poi orgogliosi di vantare importantissime collaborazioni in vesti di organizzatori locali quali: Lega, FIPAV, RCS Gazzetta dello Sport in occasione di svariati campionati italiani.
Il beach volley, nato come variante del gioco della pallavolo, è ora a tutti gli effetti sport Olimpico, poiché da semplice ricreazione sulle spiagge si è evoluto fino a diventare sport professionistico in vari paesi del mondo. In questa versione non si gioca al chiuso su superfici rigide, ma piuttosto su campi di sabbia. Invece di squadre di sei persone, i giocatori sono solo due per parte e non dispongono di cambi.
Le regole del gioco sono simili, ma non uguali, a quelle della pallavolo: Il campo di gioco è più piccolo (8m x 16m invece di 9m x 18m); nel caso in cui si effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo deve essere perfetto, ovvero deve essere valutato dall'arbitro come se fosse un secondo o terzo tocco, a meno che non si debba difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di accompagnata), se non fatti con colpi duri sulla palla (es. con le nocche); se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario sotto la rete e se ne ostacola l'azione. Come nella pallavolo, non è fallo toccare la rete, tranne durante la propria azione di giocare la palla o se si interferisce con il gioco.
Uno degli aspetti peculiari del beach volley è che gli agenti atmosferici cambiano ogni giorno, ed alcune volte anche durante l'arco di una sola giornata; questo fa sì che le tecniche degli atleti debbano essere rodate ed adattate ad ogni situazione di vento, umidità, e temperature. Per essere ancora più precisi, dobbiamo anche calcolare l'enorme differenzza che esiste tra le diverse spiagge del mondo: infatti una stessa squadra di beach volley, che primeggia in certi campi, può tranquillamente faticare su superfici diverse dalla loro preferita (es. atleti molto pesanti reagiscono in maniera completamente diversa tra la sabbia molto morbida, e quella più dura o bagnata).
Nel beach volley è anche molto in uso il fatto di segnalare al compagno il da farsi nella fase di muro e difesa (fase break). I segnali fatti con le mani dai giocatori, per indicare al compagno di squadra quale tipo di giocata intendono effettuare per contrastare l'attacco avverso. Questi segnali vengono fatti dietro la schiena, per evitare che gli avversari li possano vedere; vengono effettuati con entrambe le mani, così da poter differenziare i segni su i diversi giocatori, e sono tendenzialmente tre: un dito disteso della mano, indica che sul giocatore corrispondende alla mano stessa, si terrà un muro lungo la linea laterale del campo; due dita distese indicheranno invece un muro diagonale sul giocatore corrispondente alla mano; il pugno chiuso indicherà una situazione senza il muro sul giocatore in attacco.
 

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